Stampa questa pagina
Mercoledì, 13 Maggio 2026 16:56

Il mercato immobiliare di Marina di Massa: cosa deve sapere chi vuole vendere casa

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Siamo in primavera, la Pasqua è appena passata e, complice il bel tempo, Marina di Massa è stata presa d’assalto dai turisti.

È solo l’inizio della stagione: tra ponti primaverili, apertura degli stabilimenti e chiusura delle scuole, il flusso continuerà fino a raggiungere il picco nelle settimane di Ferragosto per poi proseguire, se il tempo lo permetterà, fino ad ottobre.

Per chi vuole vendere casa, questo è il periodo migliore dell’anno: c’è più gente, più interesse e il bel tempo spinge molte persone a valutare l’acquisto.

In più siamo da dopo il Covid in un momento favorevole per chi vende perché appunto la domanda è stata ed è ancora alta e i prezzi sono saliti.

La crisi energetica, invece, non rappresenta un problema e vedremo poi perché.

Tutto facile allora per chi vende?

Non proprio e, come tutte le cose, dipende.

Chi vuole vendere casa a Marina di Massa deve sapere che ci sono comunque degli aspetti importanti che deve considerare.

IL MERCATO DI MARINA DI MASSA: UN MERCATO DI SECONDE CASE

I vantaggi per chi vende

Bisogna comprendere bene che il mercato di Marina di Massa è un mercato di seconde case, cosa che comporta vantaggi e svantaggi per chi vende.

Il primo vantaggio è semplice: chi compra una seconda casa al mare lo fa perché può permetterselo.

Nella maggior parte dei casi non deve ricorrere a un mutuo. Questo elimina tempi lunghi, incertezze legate alla banca e variabilità dei tassi.

Per chi vende significa una cosa molto importante: maggiore certezza di incassare in tempi brevi.

Un secondo vantaggio è che chi compra una seconda casa è meno attento al fatto che l’immobile sia nuovo o appena ristrutturato perché comunque rimane un appoggio mare, non un posto dove viverci tutto l’anno.

Motivo per cui alle volte soprassiede ad aspetti che per la casa di residenza sarebbero inaccettabili (vedasi il bagno cieco).

Terzo vantaggio è che l’abitazione non deve essere necessariamente vicina a delle scuole, al proprio posto di lavoro, ai supermercati o ad altri servizi. Cosa necessaria invece quando si risiede.

Si può sintetizzare questi ultimi due vantaggi dicendo che, proprio perché in una seconda casa non ci si risiede tutto l’anno, si possono accettare difetti oggettivi e/o soggettivi che nella casa di residenza non sarebbero tollerati.

Quarto vantaggio, in una congiuntura economica incerta, con il rischio d’innalzamento dell’inflazione, chi ha la possibilità cerca di tutelare i propri averi tornando al bene rifugio primario degli italiani: il buon, vecchio mattone.

Lo abbiamo già visto altre volte in passato a cominciare dal momento più recente: i primi due anni successivi allo scoppio della guerra in Ucraina, dove a fronte dell’aumento dell’inflazione molti hanno comprato una seconda casa piuttosto che vedere i propri soldi in banca perdere di valore.

Gli svantaggi del mercato di seconde case

Come tutte le cose esiste un rovescio della medaglia, per cui un mercato di seconde case ha anche degli svantaggi per chi vende.

Il primo svantaggio è che non essendoci la necessità impellente di comprare una casa funzionale alla propria quotidianità lavorativa o studentesca, chi compra lo fa colmando un’esigenza emozionale più che razionale.

In sintesi le case devono rispondere a dei requisiti specifici altrimenti si soprassiede all’acquisto, visto che non devono soddisfare un bisogno primario, ma secondario.

Per cui, come abbiamo visto in altri articoli, se un appartamento non ha:

  • uno spazio esterno vivibile
  • un posto auto
  • una buona posizione (entro i 700 metri dal mare)
  • uno stato ottimale dato da una recente costruzione o ristrutturazione (e sul concetto di recente bisognerebbe poi mettersi d'accordo)

il prezzo dovrà essere necessariamente molto più basso.

Quindi l’aspetto veramente importante da considerare per chi vende è che se non si hanno determinate caratteristiche il prezzo richiesto deve essere molto più basso rispetto agli immobili che invece ce l’hanno.

Purtroppo i valori medi al mq che si trovano in giro (OMI in primis) creano tanta confusione in chi vende.

Essendo una media tra i valori massimi di vendita degli immobili con determinate caratteristiche e i valori minimi degli immobili senza, creano una falsa realtà in cui tutta la zona dall’autostrada (che dista 1700 mt dal mare) al lungomare avrebbe gli stessi valori al mq, cosa nella realtà non vera.

E così si creano false aspettative in chi ha da vendere una casa oltre i 700 mt dal mare, chiedendo importi per la propria abitazione che un mercato di gente non obbligata da necessità impellenti di acquisto, semplicemente rifugge.

La conseguenza è che non di rado questi immobili restano invenduti per molti mesi se non per anni.

Il secondo svantaggio è che conviene metterli in vendita solo in un determinato periodo e cioè a ridosso della bella stagione (quindi ora) fino ad ottobre per i motivi prima detti: c’è molta più gente e le case con la bella stagione si presentano al massimo delle loro possibilità.

Un immobile posto in vendita tra novembre e febbraio pagherà il fatto che probabilmente sarà mostrato in una giornata di pioggia o quanto meno nuvolosa o col buio della sera.

E per questo è probabile che sia ancora in vendita in primavera cosa che influisce abbastanza in negativo nella percezione di chi compra: l’immobile sarà percepito come qualcosa in vendita già da diversi mesi suscitando dubbi e perplessità sulle reali motivazioni, magari nascoste, del reale motivo della mancata vendita.

Il terzo svantaggio è che chi compra una seconda casa al mare, specie se lo fa all’inizio della bella stagione, vorrebbe rogitare velocemente per usufruire della casa appunto per l’estate.

Ecco perché avere un immobile da ristrutturare non aiuta chi vende date le tempistiche incerte che contraddistinguono spesso le ristrutturazioni anche leggere.

Così come non aiuta a rogitare velocemente vendere una casa su cui non sono stati fatti preventivamente i controlli edilizi e catastali per fare i quali spesso i tecnici necessitano di mesi a causa della lentezza degli uffici comunali.

In conclusione, chi vuole vendere casa a Marina di Massa si trova oggi in un momento favorevole, sia come periodo dell’anno sia come fase del mercato.

Ma questo vale solo a una condizione: non sbagliare il prezzo di vendita.

Perché in un mercato di seconde case, dove nessuno è obbligato a comprare, il prezzo resta sempre il fattore decisivo.

Vito Desanguine

09 Aprile 2026

Vuoi vendere casa a Marina di Massa e d’intorni?

Vuoi comprare casa a Marina di Massa e d’intorni?

Letto 5 volte
Vito Desanguine

Ultimi da Vito Desanguine

Articoli correlati (da tag)