Mercoledì, 25 Novembre 2020 17:47

Errore n° 4 dei compratori - Non conoscere a fondo le proprie disponibilità economiche

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Lo so, starai pensando: “Vuoi che non sappia quanti soldi ho o avrò da poter utilizzare?”

Capisco la riflessione, ma ti assicuro che spesso si va in giro per mesi a cercare la casa dei propri sogni per poi doverci rinunciare perché non ci si è resi conto prima di tanti costi che fanno parte di un investimento immobiliare.

Ecco perché mi limiterò a fare un elenco sotto forma di domande delle cose a cui magari non si pensa subito, una specie di check list per l’acquirente immobiliare.

E quindi...

  1. Sai che il mutuo viene erogato dalle banche massimo per l’80 % del valore della casa?

  2. Sai che anche se riesci a farti dare di più perché hai un fideiussore (qualcuno che garantisce per te) il tasso d’interesse aumenta?

  3. Sei sicuro che stai comprando al prezzo di mercato perché è su quello che il perito della banca stimerà il valore della casa in questione?

  4. Sai che se paghi tramite mutuo, i costi del notaio aumentano perché dovrà fare due atti e non uno solo, uno per la compravendita e uno per il mutuo?

  5. Sai che è fondamentale avere un reddito tale da rassicurare la banca che la rata del mutuo sarà da te sostenibile? Di solito la rata non deve essere superiore al 30% dello stipendio

  6. Sai che alla provvigione dell’agenzia immobiliare devi aggiungere l’IVA del 22 %?

  7. Ti sei informato se il notaio vuole un relazione di conformità urbanistica dell’immobile da parte di un professionista (geometra o ingegnere o architetto) per rogitare? E se si, ti sei messo d’accordo con il venditore su chi dovrà sostenere la spesa? E se per usanze locali toccherà a te, sai precisamente quando spenderai?

  8. Se dovrai fare dei lavori ti sei fatto fare un computo metrico estimativo preciso dal professionista che incaricherai?

  9. Rispetto al punto precedente non sottovalutare i costi di geometri, architetti e ingegneri. Fatti fare sempre un preventivo comprensivo di tutti gli oneri (Iva, oneri previdenziali e quant’altro). E anche se loro ti diranno che: “bisogna vedere, bisogna capire, le difficoltà, le problematiche….”. Tutto giusto, tutto vero. Tu comunque insisti e fattelo fare. Perché se già quel preventivo non te lo puoi permettere…..

  10. Sei a conoscenza delle tasse che pagherai sia al momento della compravendita (imposta di registro, eventuale IVA, imposta ipotecaria,imposta catastale) che dopo (Imu, Tarsu)?

  11. Sai che se compri come seconda casa le tasse sono ben maggiori che se compri come prima casa? E se si, sai di quanto?

  12. Hai tutti i mobili che ti serviranno? E se no, sai precisamente quanto spenderai per procurarteli?

  13. Sai precisamente a quanto ammontano (se ci sono) le spese condominiali?

Ora questo post dovrebbe essere per gli acquirenti, ma in verità servirebbe di più che lo leggessero i venditori, perché da esso si capisce che chi compra sosterrà una marea di spese (oltre al prezzo vivo dell’immobile) che non sono diminuite in questi ultimi anni, a differenza della capacità di spesa media degli italiani.

La realtà che molti non vogliono accettare è che per essere concorrenziali in un mercato come quello attuale, dove ci sono più immobili in vendita di quanti ne vengano richiesti, i venditori dovrebbero essere messi a conoscenza della cifra alla quale possono realisticamente pensare di vendere la propria casa, altrimenti difficilmente riusciranno a trovare un acquirente disposto, o meglio al giorno d’oggi, in grado di pagarla.

Vito Desanguine

15 Novembre 2020

Letto 91 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Ottobre 2021 14:46

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